Grande ritorno del trio 3ee-d BLUES BAND

giugno 18th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (4 voti, media: 4,75 su 5)
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house_of_blues  

GRANDE EVENTO
 il Trio
3ee-d BLUES BAND
Gabriele Boschin, SIlvio Buson, Stefano Presi

TORNA

… 6 anni dopo … l’ultima grande esibizione in Italia …
… 6 mesi dopo … l’ultima eccezionale esibizione a Madrid …
… circa 200 anni dopo la incredibile nascita del blues nel Mis­sis­sippi …
.….……
TORNA
.….…..
il blues nelle notti vicentine.
Blues con sapore a vecchio, Blues per divertire,
Blues per conoscere, Blues per sentire.


MUSICA, STORIA e LEGGENDE.
poche virtù.…
me delle vene grosse così in cui far fluire il blues,

diluito a base di vita e whisky

3ee-D     BLUES       BAND
SABATO 20 GIUGNO 2009
in
HOUSE OF BLUES CAFE’
stradella dei munari 29.         Vicenza
 vi aspettiamo
.…
e portatevi il vostro blues addosso

orario: 18.45 — 21.30

 

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Un web renderer, parser e browser in puro Java

maggio 26th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (Non ancora votato)
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Lobo Project è un progetto che si pre­figge di realizzare un web broser estendibile e una piattaforma RIA (Rich Internet Application) in puro Java.
Il progetto si divide in due pacchetti differenti:

  1. Cobra: il motore di rendering e parsing HTML che supporta gli standard HTML 4 e CSS 2, distribuito con licenza LGPL.
  2. Lobo: il web browser poggiato su Cobra che permette anche il rendering JavaFX, distribuito con licenza GPL.

Una cosa molto interes­sante è il sistema di licenze scelto dagli autori, grazie al quale pos­siamo inserire nei nostri progetti (anche commerciali) un motore di rendering HTML in puro Java.

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Corretto bug in Wp Downloads Manager

maggio 19th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (1 voti, media: 4,00 su 5)
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Ho adottato il plugin su WP versione 2.7.1 e ho riscontrato due problemi:
- impos­sibilità di modificare i download da pannello di controllo
- impos­sibilità di fare il download dal widget

Il primo sembra legato al carattere apice che può essere pre­sente nelle descrizioni e non è pre­visto nel codice JavaScript prodotto dal plugin.
Il secondo sembra legato ad un cattivo settaggio della variabile $plugin_url.

Ho corretto i bug e ora sembra funzionare tutto. 

Mi ero dimenticato due ulteriori modofiche relative al richiamo dei templates. Ho aggiornato il pacchetto.

http://www.unosette.com/wp-main/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/winzip.gif download: downloads-manager.zip (431.71KB)
added: 20/05/2009
clicks: 65
description: Ho corretto un paio di bug che riguardavano il link nel widget e il pannello di controllo.

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Guarda il Web in 3D con Google Chrome

maggio 19th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (Non ancora votato)
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Google Chrome 3D permette di vedere le pagine Web in 3D utilizzando la tecnica della stereoscopia. Per avere maggiori informazioni cliccate sull’immagine qui sotto oppure qui.

googlechrome_with_3d

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Corretto bug Simple CAPTCHA

maggio 18th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (Non ancora votato)
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Simple CAPTCHA aveva un piccolo bug in base al quale non visualizzava l’immagine captcha nel form di inserimento commenti ai post.

Ho corretto tale bug che richiamava l’immagine in questione dall’url scorretto.

Ho scritto all’autore Zorex, speriamo che riporti il mio riferimento nella sua pros­sima versione.

Potete trovare il plugin corretto qui.

That’s alla folk.

spacer

http://www.unosette.com/wp-main/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/winzip.gif download: simple-captcha.zip (23.57KB)
added: 19/05/2009
clicks: 327
description: Ho corretto un bug del plugin che non permetteva la visualizzazione dell’immagine captcha nella pagina dei commenti nel caso in cui WP non fosse installato nella radice dello spazio hosting.

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OpenJPA Enhancer in fase di compilazione con NetBeans (OpenJPA Enhancing at Build Time with NetBeans)

maggio 17th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (2 voti, media: 4,50 su 5)
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OpenJPA può utilizzare un enhancer per consentire performance ottimali a runtime, un lazy loading fles­sibile e un dirty tracking immediato.
L’enhancer è un’utilità che aggiunge del codice a quello delle nostre entità. Succes­sivamente l’enancher post-processa il bytecode prodotto dal compilatore Java aggiungendo campi e metodi utili ad implementare le caratteristiche di persistenza. Le modifiche al bytecode pre­servano i numeri di linea nelle stack traces; quindi, ad esempio, se il codice solleva un’eccezione alla linea X nel metodo getX allora lo stack trace indicherà la sollevazione dell’errore alla linea X nel metodo pcgetX (OpenJPA aggiunge il pre­fisso ‘pc’ ai campi e ai metodi  negli stack trace). Questo rende OpenJPA perfettamente compatibile con i Java debuggers.

Mi è capitato di utilizzare OpenJPA in un’applicazione  standalone e di avere bisogno delle virtù dell’enancher. Per motivi particolari, ho avuto la neces­sità di attivare l’enancher a build time (è pos­sibile attivarlo anche a runtime con una semplice opzione nella riga di comando — Apache OpenJPA User’s Guide — 5.2.3. Enhancing at Runtime ).

Ho usato un sistema semplice semplice che consiste di 2 fasi:

  1. copiare il jar di openjpa e tutte le librerie che esso utilizza nella cartella netbeans/java1/ant/lib 
  2. aggiungere il codice seguente al file build.xml del progetto in sviluppo
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<target name="openjpa-enhance">
	<echo message="==========================="/>
    <echo message="OpenJPA: Entities Enhancing at Build Time"/>
    <taskdef name="openjpac" 
    	     classname="org.apache.openjpa.ant.PCEnhancerTask"/>
 
	<!-- invoke enhancer on all .java files below the model directory -->
	<openjpac>
		<config propertiesFile=
                "${basedir}/src/META-INF/persistence.xml"/> 
		<classpath>
        	<pathelement location="${basedir}/build/classes"/>
            <pathelement location="${basedir}/src"/>
            <pathelement path="${java.class.path}"/>
        </classpath>
	</openjpac>
	<echo message="==========================="/>
</target>
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Come inserire un component nella barra di stato di NetBeans

maggio 16th, 2009

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Per inserire un component (standard o personalizzato) nella barra di stato di NetBeans, bisogna creare una classe che implementi l’interfaccia org.openide.awt.StatusLineElementProvider.
Tale interfaccia descrive un unico metodo che restituisce il componente.

public abstract Component getStatusLineElement();

State attenti che tale metodo viene richiamato due volte durante l’avvio di NetBeans per cui assicuratevi che restituisca sempre lo stesso componente.
Infine assicuratevi che NetBeans veda la fostra classe scrivendo il suo nome completo qualificato (cioè il nome della classe per esteso comprendente il nome del package — per intenderci quello che viene restituito chiamando MiaClasse.class.getName()) nel file

/META-INF/services/org.openide.awt.StatusLineElementProvider

Fonte Howto insert component into NetBeans statusbar.
That’s alla folk.

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Google Update diventa open source

aprile 15th, 2009

Immondizia (Trash)Ottimo (Best one) (Non ancora votato)
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Rilasciati con licenza Apache License 2.0 i sorgenti di Google Update.
Per saperne di più leggete qui.

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Glassfish v2ur2 e Internet Key

febbraio 2nd, 2009

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Nell’avviare Il server Glassfish v2ur2 da Netbeans IDE 6.5 mi capitava, talvolta, di ricevere un errore di connes­sione per la connes­sione Standard JMXConnectorServer.
L’errore diceva che il server rifiutava la connes­sione. La cosa strana era che succedeva ogni tanto.
Ho controllato eventuali errori di configurazione ma niente. Alla fine notai che l’errore dipendeva dal fatto che quando mi connettevo in Internet per mezzo della Vodafone Internet Key Glassfish prendeva il mio IP pubblico come indirizzo del server invece di utilizzare il localhost (127.0.0.1).
Non mi sono interes­sato di scoprire come eliminare tale problema attraverso i file di configurazione. Per ora mi limito ad avviare Glassfish prima di connettermi in Internet.
Thar’s all folks.

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Protobuf — Protocol Buffers — Google’s data interchange format

gennaio 31st, 2009

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Protobuf è una teconologia di Google ed è un nuovo formato per l’interscambio di informazioni (data interchange format) gerarchico e indipendente dalla piattaforma e dall’ambiante di sviluppo dei programmatori.

Protobuf è un potente meccanismo di serializzazione e deserializzazione.
Prima di tutto bisogna definire le specifiche del proprio mes­saggio in un file .proto, poi grazie al compilatore (protoc) viene prodotto il codice di serializzazione/deserializzazione in C++, Java e Python (estono anche altri compilatori non ufficiali per altri linguaggi).

Due svantaggi nell’uso di XML sono:
- la lentezza nel parsing delle informazioni
- la grandezza dei file

Protobuf sopperisce ad entrambi i problemi perché il mes­saggio prodotto è in formato binario.

Pagina ufficiale di Protobuf.

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